Io sono un vaso di terra con un tesoro prezioso! Ecco chi è che parla e condivide l’Evangelo. Un vaso di terra non ha niente di cui vantarsi e non contiene che terra sporca e senza valore. Dentro questo vaso Dio ha messo un tesoro, ciò che deve essere condiviso con coloro che sono poveri e schiavi del peccato. Noi, credenti nati di nuovo, abbiamo un esperienza da raccontare, che riguarda la nostra relazione con Dio, colui che un giorno è entrato nei nostri cuori e ha iniziato a relazionare intimamente con noi, riordinando le nostre vite. Tutto ciò accade affinché la potenza che agisce in noi ed attraverso di noi, sia attribuita a Dio. Praticamente l’apostolo Paolo sta dicendo che il centro dell’Evangelizzazione è Dio, solo Lui.“Ma questo prezioso tesoro, questa luce e potenza, che ora splende dentro di noi, si trova in un recipiente molto fragile (vaso di terra), e cioè il nostro corpo, perché così sia ben chiaro che questa potenza straordinaria viene da Dio e non da noi. Dobbiamo sopportare tribolazioni di ogni genere, ma non siamo ridotti agli estremi. Siamo preoccupati, ma non disperati, perseguitati, ma non abbandonati; colpiti, ma non uccisi. Portiamo sempre in noi la morte di Gesù, perché si manifesti nel nostro corpo anche la sua vita.

E così noi viviamo in continuo pericolo di morte, perché serviamo il Signore, ma questo ci offre continuamente l’occasione di dimostrare la potenza di Gesù Cristo nei nostri corpi mortali. E se per noi predicare vuol dire affrontare la morte, per voi significa avere la vita eterna. Noi parliamo con franchezza di ciò che crediamo (fiduciosi che Dio agisce per noi), proprio come dice il Salmo: «Ho creduto, perciò ho parlato». Noi pure crediamo e perciò parliamo. Siamo convinti infatti che lo stesso Dio che resuscitò il Signore Gesù, resusciterà anche noi insieme con Gesù, e con voi ci farà comparire alla sua presenza, perché tutte queste nostre sofferenze sono a vostro vantaggio. E più sono quelli che si convertono a Cristo, più saranno quelli che lo ringrazieranno per l’abbondanza della sua grazia; e così il Signore sarà glorificato.”. (2Cor 4:7-15)

Comprendere chi siamo è la chiave per realizzare chi possiamo essere e chi realmente siamo in Cristo. Per camminare nella pienezza dello Spirito bisogna rendersi conto della necessità di essere riempiti e della condizione di vuoto permanente che la nostra carnalità produce. La nostra carnalità produce il nulla davanti a Dio, è totale nullità e vanità. Svanisce come pula trasportata dal vento.

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